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giovedì 5 novembre 2015

Il debutto del magistrato Cioppa in Regione

L’ex procuratore capo di Pavia presentato da Maroni. “Mi piace questo palazzo di vetro: amo la trasparenza”
«Le inchieste che hanno scosso la sanità lombarda? Io comincio adesso. Sono un neonato, anche se un neonato di una certa età. A me interessa, evidentemente, da questo momento in poi, la soluzione di varie questioni che si possano presentare. Per quello che riguarda il passato, ci sono state e ci sono questioni che sono al vaglio della magistratura, la quale deciderà, come al solito, con equilibrio e secondo le regole fondamentali della legalità. Per quanto mi riguarda, ribadisco: io sono un tecnico». Il magistrato Gustavo Cioppa, sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia dopo l’ultimo rimpasto di giunta voluto dal governatore Roberto Maroni, si presenta alla stampa nel giorno in cui entra ufficialmente in attività l’Agenzia di controllo, un’authority indipendente dalla Regione, con la quale avrà una leale collaborazione, in uno scambio costante di informazioni. Andrea Mentasti è il nuovo direttore generale e avrà come interlocutore proprio Cioppa.
«Guardavo una cosa che mi piace molto: il vetro» a Palazzo Lombardia «è dominante. Si può guardare negli uffici. Quando il presidente Maroni - ha raccontato Cioppa - mi ha chiamato per poter dare un supporto, mi ha fatto molto piacere. Mi ha detto che è necessaria la trasparenza. Ma non la trasparenza a parole, quella davvero efficace. Che possa voler dire che in ogni momento chiunque possa sapere come vanno le cose, che cosa si sta facendo, come stiamo agendo. E ogni cittadino - ha aggiunto - deve sapere che ci deve essere sempre collaborazione con tutte le istituzione,
perché questa trasparenza sia un fatto reale. Perché dall’esterno si sappia quello che succede esattamente in Regione, quali sono le decisioni che prendono, i presupposti e i criteri. Questo è un ufficio di vetro e la trasparenza deve essere effettiva. Io credo che questo si possa verificare».

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