Associazione Istruzione Unita Scuola Sindacato Autonomo



sabato 13 febbraio 2021

Salta l’edizione 2021 della Festa dei Limoni a causa del Covid

 

Il Comune di Mentone ha annullato la 88/ma edizione della Festa dei Limoni, che avrebbe dovuto tenersi dal 13 al 28 febbraio prossimi, a causa dell’emergenza sanitaria da Coronavirus, ed è stata rinviata al 2022. “L’evento – è riportato in una nota del Comune di Mentone – attira ogni anno oltre 240mila visitatori francesi e internazionali, in soli quindici giorni di festeggiamenti”.

Dalle strutture di agrumi di diversi metri di altezza ai dettagli minuziosi delle aiuole, la Festa del Limone mobilita tutto il Comune e fa parte del patrimonio culturale della città. “L’organizzazione dell’evento, che prevede un investimento finanziario molto importante a carico della città, normalmente compensato dalle entrate che ne ricava, richiede un’organizzazione molto a monte, anche solo per la fornitura di agrumi”. Per questo motivo la “mairie” di Menton ha deciso di rimandare l’edizione.

ALCUNI SCATTI DELLA FESTA  DEI LIMONI DI QUALCHE ANNO FA












sabato 6 febbraio 2021

Place du Tertre, la “piazza degli artisti” di Parigi

 


La Place du Tertre è una delle più note piazze di Parigi, non solo perché circondata da monumenti ma anche per la consistente presenza di artisti, fumettisti, disegnatori e pittori, soprattutto ritrattisti e caricaturisti grazie ai quali la piazza è il simbolo del quartiere di Montmartre.

Ci sono circa 300 artisti che si ritrovano qui: 140 spazi di un metro quadrato sono condivisi da due artisti che si alternano ogni giorno, lavorando a turno. Tanti sono i turisti che decidono di farsi ritrarre in questa piazza alberata sulla Butte (collina), a un’altezza di 130m rispetto al livello della città. In particolare, se volete visitarla (e ne vale la pena), la piazza si trova nel XVIII arrondissement, sulla riva destra della Senna, nel quartiere Montmartre di cui è la foto-cartolina: se avete visto qualche foto di Montmartre, 9 volte su 10 è ritratta proprio questa piazza!

Poco distanti da Place du Tertre

 ci sono la Basilica del Sacro Cuore (a sinistra) e Saint-Pierre de Montmartre, la chiesa più antica di Parigi insieme a Saint-Germain-des-Près (1134). Passando dal sacro al profano, vicino alla piazza si trovano anche cabaret famosi in tutto il mondo, come il famosissimo Moulin Rouge.

La Place du Tertre – gestita dalla città di Parigi dal 1980 – e la zona circostante sono state dichiarate Monumenti Storici, ma c’è anche da dire che oggi, in particolari periodi dell’anno, è più un punto d’incontro di turisti che affollano i vari locali piuttosto che di artisti.

Ciononostante, mantiene intatto il fascino della vita bohémien di fine ‘800, quando era il centro della vita culturale e creativa parigina: pittori, musicisti e poeti iniziarono a vivere qui non solo per gli affitti più bassi rispetto a Parigi, ma anche e soprattutto per l’atmosfera che si respirava su questa collina, con le sue casette in pietra e i vecchi mulini.

Impossibile dimenticare che la piazza è stata fonte d’ispirazione per artisti come Pissarro, Delacroix, Van Gogh, Modigliani, Matisse, Renoir, Degas, Toulouse-Lautrec, Picasso, Utrillo (questi ultimi due abitarono qui quando erano giovani e squattrinati) e molti altri pittori.

La Place du Tertre, infatti, ha sempre ispirato i movimenti artistici, come l’Impressionismo e il Surrealismo. Non è un caso se proprio lì vicino, in rue Poulbot, alla fine della collina, c’è l’Espace Dalí, la più grande collezione francese dedicata all’artista catalano che per un periodo visse a Montmartre: in un piano seminterrato e in una scenografia di luci e suoni, possiamo ammirare oltre 300 opere tra quadri, sculture, incisioni, disegni e mobili surrealisti, come i Montres Molles, il divano-bocca Mae West o Alice nel Paese delle Meraviglie.

Sulla piazza, traboccante di ristoranti, atelier di artisti, caffè e negozi di souvenir, si affaccia anche “À la Mère Catherine”, un’antica caffetteria del 1793. Secondo una leggenda metropolitana, proprio qui nacque la parola “bistrot”. Si narra, infatti, che nel 1814, alcuni soldati russi che soggiornavano a Parigi, si fermarono in questo locale e, dopo aver ordinato da bere alcolici pur non avendone il permesso, gridavano in continuazione “bystro!”, cioè, “presto!”.

Place du Tertre